Signore, salvatemi

Quanta gente ha sofferto e ancora dovrà soffrire per questo tragico evento. A tutti sono vicina con la preghiera. Isabella


immeteo.net

Nasce   il   giorno.
Tra   le   pietre
sopra la   mia   testa
filtra   un   po’   di   luce.
Ma 
dentro   di   me
è   il   buio.
Ho   paura.
Cosa   è   successo?
Ero   in   casa,   dormivo
ed   ora…
Respiro   a   fatica,
ho    in   bocca
polvere   e   detriti
che   cerco
con   la   poca   forza
che   ho,
di   eliminare.
Sento   intorno
delle   voci,
e   mi   chiedo  :
giungeranno   in   tempo,
vivrò   ancora
per   vedere
di   nuovo
nascere   il   giorno?
Vita,
non   mi   abbandonare.
Signore,
salvatemi.

Isabella  Scotti

Mentre  scrivevo  il  pc  ha  dondolato  per  una  nuova  ,  qui  da  me  leggera ,  scossa.  La  terra  ancora  trema.

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Come un sogno…

Dopo aver visto giorni fa, ad un telegiornale come viene offesa questa città, da gente che ignora qualunque regola del vivere civile, che sporca, che come quella ”gentile, educata, donna perbene” si permette di usare il Canal Grande, come un bagno pubblico per i suoi bisogni, ( inquadrata e immortalata nel momento da un gondoliere ), ho pensato di rebloggare questo mio articolo perché è così che voglio ricordare una città gioiello che amo. Mi fa troppo male, pensare a quanta gente non ha rispetto, per un luogo straordinario come è Venezia. Bivacchi,sporcizia e porcherie che nulla hanno a che fare con l’essere turisti. Girare il mondo non vuol dire dimenticare educazione e rispetto per i luoghi che si visitano. Mi piacerebbe ci fossero più divieti e controlli. E mettere in galera, almeno per un po’, chi compie atti osceni e di pessimo gusto come quella ”signora per bene”. Ti amo Venezia.

Isabella Scotti

C’è  una città  italiana,  dal fascino  particolare,  che  ogni  volta  che  la  rivedo,  m’incanta:  Venezia.  La  conosco  da  sempre,  fin  da  quando  con  i  miei  nonni  ci  andavo  da  piccolina,  prendendo  il  treno  che  arrivava  alla stazione  di  Santa  Lucia.  Mi  è  sempre  piaciuto  arrivare  in  treno,  perchè  dal  finestrino  puoi  vedere  la  laguna ,  acqua  che  pur  muovendosi  appare  allo  sguardo  quasi  immobile,  piatta,  rilassante .  Poi  scendere  dal  treno,  uscire  dalla  stazione  e  trovarsi  davanti  la  grande  scalinata,  che  ti  conduce  direttamente  in  un  altro  mondo.  Perchè  Venezia  è  fiaba,  è  mistero.  E  per una  bimba  di  pochi  anni,  tanto  tempo  fa,  arrivarvi  con  una  piccola  borsetta  di  paglia  al  braccio,  (  che  dimenticavo  ovunque,  fortuna  che  c’era  sempre  mio  nonno  a  ritrovarla ),  era  una  gioia  andare  e  fare  tappa  in  Piazza  San  Marco,  per dare  il  granturco  ai  piccioni  che  accorrevano  festosi.  Poi  nel  corso  degli  anni  ci  sono  sempre  tornata,  perchè …

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Ozio

Siamo ancora in vacanza ? Se si, birbantelli, ci sta bene questa poesia. A tutti voi che ” oziate” ancora… Baci. Isabella   PS    Ovviamente,   quella   in   foto   sono   io.

Immagine da…www.ilcignorosa.com

In   un   giorno
di   luce
dirompente,
nell’attimo
in   cui   tutto
risplende,
mi   allungo   sull’erba
color   smeraldo,
aspettando
che   arrivi
il   vento
e   pieghi   i   suoi   fili
avanti   e   indietro
come   ventaglio
che   muove   l’aria,
rinfrescando.
E   così   conto
le   ore
senza   fretta,
senza   affanno,
chiudendo   gli   occhi,
riposando !

Isabella  Scotti

dal   mio   libro   ”Miscellanea – Visioni   e   palpiti   del   cuore,   pensieri   nascosti   sotto   forma   di   parola ”

In   risposta   al   post   ”La   lentezza”   di   Chiediloamanu

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Torrido giorno d’agosto

Vi siete riposati tutti carissimi amici? Spero di si. E allora per voi ecco una mia cosetta. Baci. La vostra Isabella

Risultato immagine per foto caldo torrido

annroth.net

Abbracciami.

Voglio   sentire

la   tua   pelle

incollarsi   alla   mia.

Pensavi   forse

che   in   questo

torrido   giorno   d’agosto,

avrei   rinunciato

per   il   caldo,

ad   amarti ?

Sciocco.

Sai   che   sono

una   ”passionale”,

potrei   mai

tirarmi   indietro,

negarmi   a   te

solo   perché  

non   si   respira?

Suvvia   tesoro,  

dammi   pure

i   tuoi   baci,

dal   caldo

mi   riprenderò

e   di   te

mi   sazierò.

Isabella  Scotti

Un   caro   saluto   a   tutta   la   redazione e  a   tutti   gli   amici   della  NC

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A tutti voi…

…dedico   queste   due   righe.

WordPress   non   mi   funziona,   i   commenti   che   scrivo   non   li   vedo   dopo   apparire.

Mi   scuso    quindi   con   tutti    voi   cari   amici.

E   approfitto   di   questa   pausa   ultima   di   ferie,   per   augurare   a   tutti   indiscriminatamente,   un   buon   ferragosto,   che   sia   al   mare   o   montagna   o   città   godetevi   un   meritato   relax.

Baci   a   tutti.   A   bientot.

PS   so  che  la  lettera    ”o”   richiederebbe   l’accento   circonflesso   che   non   so   mettere, ma   mi   piaceva   lo   stesso   scrivere   un   saluto   in   francese. Grazie   per   la   comprensione.

La   vostra   Isabella

 

Risultato immagine per gift animate buon ferragosto

alida.forumfree.it

Due poesie

Ieri   sera ,  su   Rai   storia ,    ho   guardato   la   puntata   che  verteva   sulla   figura   di   Gheddafi.   Bè,   al   di   là   dei   giudizi   politici   e   non,   sulla   figura   di   quest’uomo,   ricordo   che   all’epoca   rimasi   molto   colpita   dal   modo   in   cui   barbaramente,   perfino   sodomizzato   con   un   bastone,   fu   ucciso.

Così   scrissi   una   cosa   che   oggi   voglio   mettere   qui,  visto   che  mi   è   tornata   in   mente.   Auguro   a   tutti   voi   una   splendida   giornata   cari   amici.   Con   simpatia   la   vostra   Isabella

Fine   di   un   potente

(  Gheddafi  )

Sangue   chiama   sangue.

Gli   uomini   oggi

non   sono   diversi

da   quelli   del   medioevo.

Scene   raccapriccianti

di   un   odio   sopito

esploso   improvviso,

urla   senza   senso  ,

”  belve ”  inferocite

che   cercano   il   sangue

come   fonte   vitale

alla   quale   dissetarsi…

Nulla   è   cambiato

in   questo   strano   mondo,

tutto   si   ripete.

Violenza   si   somma

a   violenza,

ed   è   orrore,

bestialità,

disprezzo   della   vita.

Isabella  Scotti

Ed   ora   per   alleggerire   un   pò   l’atmosfera   fatta   di   abbandoni, di   tristezza  (   ho   scritto   una poesia   con   questo   titolo   che   rebloggherò   come   al   solito )   e   questo   scritto,   eccovi   una   poesia   d’amore  di   Antonia   Pozzi,    una  poetessa   nata   a   Milano   nel   1912   e   morta   suicida   nel   1938.   Sì,   non   è   forse  il   massimo   dell’allegria   ma   tant’è.    La   sua   poesia   è   il   linguaggio   di   una   persona   che   trova  in   essa   uno   spiraglio,   un   modo   per   liberare   l’animo  da   un’oppressione   che   pur   tuttavia   non   le   lascerà   scampo ,  portandola   addirittura   al   suicidio.    L’  amore   per   il   suo   professore   di   latino   e   greco,   osteggiato   in   tutti   i   modi   possibili   da   un   padre   che   alla   sua   morte,   scandalosa   all’epoca,   manipolerà   addirittura   le   sue   poesie,   l’accompagnerà   per   tutta   la   vita,   anche   se   vivrà   altre    storie   e   momenti.   Mi   piacciono   i   suoi versi,   e   per   questo   vi   regalo …

L’allodola

Dopo   il   bacio  –   dall’ombra   degli   olmi

sulla   strada   uscivamo

per   ritornare :

sorridevamo   al   domani

come   bimbi   tranquilli.

Le   nostre   mani

congiunte

componevano   una   tenace

conchiglia

che   custodiva

la   pace.

Ed   io   ero   piana

quasi   tu   fossi   un   santo

che   placa   la   vana

tempesta

e   cammina   sul   lago.

Io   ero   un   immenso

cielo   d’estate

all’alba

su   sconfinate

distese   di   grano.

Ed   il   mio   cuore

una   trillante   allodola

che   misurava

la   serenità.

Antonia   Pozzi

 

A   presto

 

 

Comunicazione

Su   indicazione   di   Sarino,   un   carissimo   amico,   quanto   bravissimo   poeta,   ho   eliminato   da   ”   Il   tuo   abbandono   ”     post   precedente   a   questo,    qualche   ”   che”   di   troppo.   Se   per   caso   vi   piacesse   leggere   di   nuovo   il   testo   corretto,   effettivamente   credo   più   fluido,   pur   rimanendo   uguale   nella   sostanza,   potrete   andare   a   leggerlo   sul   blog   ” la nostra commedia jalesh 2”.   La   correzione   purtroppo   qui   da   me   non   la   dà,   forse   perché   il   post   è   rebloggato.   Grazie   amici   della   vostra   disponibilità.   Isabella

PS   il   blog   del   mio   amico   Sarino   è

http://latitudini e altre parole.wordpress,com//       oppure

http://bocros.wordpress.com//

E’   ovvio   che   la   cosa   non   è   obbligatoria


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