Acqua, acqua

e ancora acqua.

Notte d’ inferno.

S’ ingrossa il fiume ,

esce dagli argini ,

impetuoso corre

e nella sua corsa

pazza

tutto prende.

Nulla risparmia.

Trascina con sè

persone,

uomini e donne,

bambini.

Strappa le radici

di una vita.

Violenta

case, aziende .

Spezza in due

alberi come fossero

fuscelli,

trascina pietre e sassi ,

le macchine sollevate

come giocattoli .

Perchè l’ acqua

quando è nel pieno

della sua furia

non guarda

in faccia nessuno.

Dove arriva distrugge,

sommerge

incurante del male

che fa.

Resta il fango,

una melma grigia,

sporca

dove solo sprofondare,

cercando di poter

recuperare

quel che resta

di una vita

di lavoro e affetti.

Tutto finito in un attimo.

Si resta con la paura addosso,

con le lacrime

che rigano il volto,

con la certezza

che il domani

sarà più difficile

che mai.

Isabella Scotti settembre 2022

testo : copyright legge 22 aprile 1941 n° 633

Il mio cuore è con tutti coloro che nelle Marche hanno dovuto affrontare la furia di un evento naturale disastroso. Il mio cuore è con tutti coloro che hanno perso tutto, affetti e case e lavoro. Luoghi come Senigallia dove passai un’ estate indimenticabile con momenti gioiosi assieme a mio marito con i nostri figli piccoli o ancora Ascoli Piceno, Pesaro . Le Marche sono una regione da scoprire. Davvero ora soffro tanto a vedere ciò che l’ alluvione ha provocato. Un grande abbraccio per far sentire la mia vicinanza a tutti, anche se mi rendo conto di quanto sia poco. Speriamo che gli aiuti non rimangano come troppo spesso succede, solo parole , perlomeno non ci siano lungaggini a frenarli. Che il Signore aiuti coloro che hanno subito perdite anche affettive. La mia preghiera è per tutti voi , che presto , pur tra mille difficoltà, possiate ricominciare a vivere.

Foto ripresa da informazione.it

Foto ripresa da informazione.it

Pubblicità