Amici   carissimi   potevo   non   essere   qui   per   la   festa   della   mamma ? Direi   proprio   di   no.   E   allora   per sentirci   tutti   insieme   vicini,   per   festeggiare   ciascuno   la   propria   mamma,   anche   chi   non   può   averla accanto,   perchè   in   cielo,   posto   la   mia   poesia   dedicata   ovviamente   a   mia   madre,   che   con   i   suoi   87 anni,   rallegra   ancora   con   il   suo   ottimismo   le   mie   giornate.   A   voi   tutti   auguro   di   passare   una   serena  serata  in  famiglia

 
” E’ dentro la tua grazia
che nasce la mia angoscia ”
Una grazia la tua
fatta di delicatezza
e d’ amore.
Mi chiedi
come sia possibile
allora
che ciò
generi
angoscia ?
Oh mamma,
possibile
che tu
non capisca?
Cio’ che
me la procura
e mi da’ ansia ,
è sapere,
che ineluttabile,
giungerà
prima o poi
il distacco.
Quello definitivo,
del lungo sonno.
Mi tormenta
l’ idea
di non sapere
quando,
nè come
avverrà.
E il non poter
far nulla
per trattenerti.
Per anni
abbiam vissuto
in simbiosi,
condividendo
tutto.
Complici
il tuo sorriso
e il mio .
Mai cedimenti,
presenza costante,
amore incondizionato,
generosa sempre.
Ecco
la tua grazia,
mamma.
Vorrei
i nostri cuori
vicini
per sempre,
le nostre mani
una nell’ altra,
strette.
In questo tempo
che ci ha
viste
lontano
fisicamente,
che
nessun abbraccio
c’è più stato,
la tua voce
mai tremula,
mai incrinata
dal pianto,
è stata
viva presenza
incoraggiante.
Come sarà
il mio dopo
senza te
accanto?
Roccia mai scalfita,
neppure
dal dolore
più grande,
più profondo.
Quando sarà
la tua immagine
recherò
impressa
negli occhi,
come marchio
di fuoco.
Ricordo indelebile
il tuo volto,
dolce memoria
a conforto
dei miei affanni
 
Isabella Scotti gennaio 2020
testo : copyright legge 22 aprile 1941 n° 633
Incipit in neretto dalla poesia splendida di Pier Paolo Pasolini ” Supplica a mia madre ”
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 1 persona

Voglio anche scusarmi con voi per non aver ancora risposto ai vostri gentili commenti, ma tra problemi di salute vari che mi impediscono di stare con voi come vorrei, e una linea di casa che ci sta facendo andare ai matti ( e’ più il tempo che siamo off line invece che connessi ), non ho davvero la possibilità di stare con voi. Spero che le cose si aggiustino ma il tempo anche a mia disposizione è notevolmente diminuito. Spero che qualcosa possa andare per il verso giusto. Sono due anni che tutto sembra essersi per noi complicato a dismisura. Anche il fotografo Andrea, mio figlio, dopo un incidente in metropolitana, dove poteva andare molto peggio, ne paga comunque ancora le conseguenze. Scusatemi e vedremo in futuro come andrà. Faccio per voi quello che posso, come ora che ho pubblicato questa poesia. Sono tre ore che sto provando a scrivere questo saluto. Ho pubblicato prima senza questi mia aggiunta per vedere se il post partiva. E’ andato ma questo pezzo aggiuntivo non so quando vi arriverà. Un abbraccio a tutti

la vostra Isabella