Ehilà Vasco…

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Vasco Rossi, il rocker dei record dopo il concertone da 225.000 spettatori paganti di Modena Park, canta le donne e canta se stesso.

Vasco Rossi canta prima di tutto le sue donne: che sono tre, le madri dei suoi figli Lorenzo, Davide e Luca. Avrebbe desiderato una femmina, “certezza dell’amore eterno da parte di una donna”. Parole sue.

Parole che suonano un po’ una beffa, per uno che ha dedicato la vita all’universo femminile. E fin dall’inizio, a Zocca: con mamma Novella, nonna Nerina e Ivana, amica di famiglia. Quasi una zia, per Vasco.

Vasco Rossi canta le donne della sua vita. O delle vite altrui: spiate dalla finestra di casa, perché fantasticare e cantar canzoni è più emozionante che preparare gli esami per l’università.

A partire dalla protagonista del suo pezzo più celebre, Albachiara. Inno a un amore semplice, a un sogno di provincia: lei, 13-14 anni, prendeva la corriera sotto casa per andare a scuola. La sua bellezza acerba e la sua pudicizia diventano le protagoniste di una delle canzoni d’amore più belle che la musica italiana abbia conosciuto. Vasco, alla diretta interessata, lo rivelò quando diventò maggiorenne. E lei quasi non ci credeva.

vasco-rossi-albachiara© Fornito da Amica vasco-rossi-albachiara Ecco lo spunto per Una canzone per te (“Non te l’aspettavi, eh?”). Silvia. Nuova storia di provincia. È la vicina di casa di Vasco, a Zocca. Un po’ timida, un po’ sognatrice, esattamente come la canzone. All’inizio quasi non capì. Lo ringraziò molti anni dopo: quella della canzone era lei.

E poi Vasco Rossi canta se stesso. Lo canta (si canta) attraverso le ragazze che “mette in musica”. Come in Jenny è pazza: canzone di ansie, di esaurimento nervoso. Le finestre rimangono chiuse: i libri dell’università sono lì, le fantasie intrappolate nella stanza, non c’è più “tutto il mondo fuori”.

Il filtro è ancora, un’altra volta, un nome di donna. Sally. Ora a Saint-Tropez, su una barca. Si dice, al termine di una serata in discoteca. Poi una donna che si allontana: è la segretaria di un suo amico, quindi amante. Arresa a un amore, a una vita da nascondere sotto l’oscurità della notte, cullata dalle acque del porto. Sally per parlare di Vasco? Sulla copertina del disco, un ringraziamento ad “Ale, per la sentita ispirazione di Sally.

Il pezzo porta la voce anche di un’altra donna: Fiorella Mannoia, che lo accarezza rendendolo uno dei simboli della sua carriera.

Laura Pausini lo farà con Anima fragile, solo in apparenza una canzone d’amore, in realtà dedicata al padre. Gianna Nannini con C’è chi dice no: uno dei rock più ruvidi della sua discografia. E persino Mina e Mia Martini: Va bene va bene così e Dillo alla luna.

E poi Vasco canta le donne della sua vita. Gabriella Sturani. Gabri(“Come sei splendida“). Estate dell’80, un locale di Rimini: 13 anni lei, 28 lui. La storia sarebbe iniziata solo nell’83. Lei che entra nel suo camerino: “Adesso non mi scappi“. Due anni d’amore, quindi Lorenzo, secondogenito di Vasco (Davide era nato un paio di mesi prima, da un’altra donna), riconosciuto solo nel 2003, e una storia che finisce.

vasco-rossi-jenny© Fornito da Amica vasco-rossi-jenny Infine Laura: l’amore di una vita. Protagonista di una canzone che porta il suo nome. Si sono conosciuti nell’87: lei 17enne, lui con il doppio del suoi anni. Insieme dall’84, un figlio, Luca, nel ’91, e un matrimonio nel 2012.

Donne amate, travolgenti e travolte. Così sono le donne di Vasco Rossi. Tante, tantissime donne. I loro volti e le loro storie li ha raccontati/cantati con Gaetano Curreri, il leader degli Stadio: La faccia delle donne. “Io, io m’innamorerei”, canta Curreri. “E invece io, io prima me la farei”, risponde Vasco.

Il duo si ricompone per regalare a Patty Pravo E dimmi che non vuoi morire, autentico gioiellino, e non solo.

Le canzoni di interpreti femminili che portano la firma di Vasco quasi non si contano: Vuoto a perdere di Noemi, Una sgommata e via di Paola Turci, Benedetta passione di Laura Pausini, Palpito d’amore di Sabrina Salerno, Prima di partire per un lungo viaggio e La tua ragazza sempre di Irene Grandi. Solo per citarne alcune.

laura-pausini© Fornito da Amica laura-pausini Intanto, i successi sotto e lontano dai riflettori continuano: è nota la relazione con Barbara D’Urso a fine anni ’70. Canzoni dedicate a lei? I rumors dicono di sì (ci sarebbe anche un titolo: Brava). Lui smentisce.

Preferiamo muoverci su piani paralleli (e sicuri) e facciamo il nome di Claudia Cardinale: “Vabbé, se proprio te lo devo dire / Fisicamente non sei fatta male / Ma non esageriamo / Non sei la Cardinale”. Appena una citazione.

Ben di più possono “vantare” Ambra Angiolini e le ragazze di Non è la Rai, cui è indirizzata Delusa: “Però quel Boncompagni lì, secondo me…”.

E ancora un’altra donna: Susanna (Marani), una bambina tutta colorata. Un periodo in cui Cupido si sbizzarriva in ogni modo con il cuore di Vasco: 26 anni lui, 16 lei. Il primo incontro, allo Snoopy di Modena, dove Vasco faceva il dj.

Susanna gliela fece ascoltare in macchina. Lei scoppiò a ridere: era proprio così. Molto giovane, troppo giovane, marinava la scuola per seguirlo in radio. Poi, vite che prendono direzioni diverse.

Rimangono l’allegria, la voglia di vivere, la spensieratezza da scrivere sui muri. È il tempo dell’esternazione dell’intimità, dell’esasperazione dei sentimenti.

Oggi online, 30 anni fa con gli slogan, i murales. Brava Giulia è un manifesto. Il manifesto della vita di Vasco: come quelle dei film, in cui non si mangia e non si dorme.

vasco-rossi-brava-giulia© Fornito da Amica vasco-rossi-brava-giulia Sabato sera Vasco Rossi è salito sul palco di Modena Park per festeggiare i 40 anni di carriera. 40 anni popolati da questi personaggi e animati da queste storie.

Le donne di Vasco: amore, passione o pretesto per una canzone. Erano tutte là: sfondo di questa festa, pronte a indossare l’abito più bello alle prime note di chitarra. Protagoniste insieme all’uomo che ha dato loro voce, regalando le loro storie all’eternità di una canzone.

Testo di Laura Berlinghieri

 

 

Ho   voluto   proporre   questo   articolo   preso   dal   web,   per   rendere   anch’io   omaggio,   anche   senza   essere   stata   al   suo   concerto,   (   visto   però   in   tv,   non   tutto   lo   confesso,  )    ad   un   grande   del   rock,   che   mi   ha   accompagnato   per   tanti   anni   della   mia   vita   con   la   sua   voce   un   po’   roca,   forte ,  che   ben   ha   saputo   interpretare   l’anima   di   questo   genere   musicale.  Ora   che   da   due   mesi   è   anche   nonno,   come   me,   nonna   felice   e   voi   tutti   lo   sapete,   di   Arianna   la   ”  dolce  ”,   mi   è   ancor   più   simpatico.   Un   uomo   che   è   maturato   splendidamente,  ( embè   si ,  è   pure   un   bell’uomo  )   sempre   col   suo   inseparabile   cappello   con   visiera,   e   due   occhi   azzurri   che   mai   hanno   perso   d’intensità.   Auguri   caro   Vasco   per   i   tuoi   quarant’anni   di    carriera   e   grazie   per   le   tante   emozioni   che   hai   saputo   regalarmi.

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34 Commento(i)

  1. Viaggiando con Bea

    luglio 4, 2017 alle 8:36 am

    La sua voce così sensuale appassiona più generazioni. A Modena un vero record di presenze. A mio avviso, oltre ad essere un bravo cantautore, è anche un uomo da palcoscenico. Tuttavia, cara Isabella, per me il cantante che mi scombussola dentro con i suoi brani é Ramazzotti. Saranno un po’ tutti uguali ma non mi stanco mai di ascoltarlo. Bacione 🤗



  2. Rebecca Antolini

    luglio 4, 2017 alle 10:10 am

    lascio un bussi… il mio pc e lento non mi apre nemmeno la tua pagina commento attraverso il lettore … uso temporalmente un windows 98 se … pazienza



  3. newwhitebear

    luglio 4, 2017 alle 1:53 pm

    ha attraversato quarant’anni della nostra vita con le sue canzoni nel bene e nel male.
    Certamente ha lasciato il segno.
    un abbraccio
    Gian Paolo



  4. ehipenny

    luglio 5, 2017 alle 5:42 am

    Incredibile leggere quanto ha fatto in questi anni… :))



  5. caterina rotondi

    luglio 5, 2017 alle 6:52 am

    A saputo ascoltare…radunare..capire tanta gioventù allo sbando,con la magia della musica.
    Grande



  6. fausto

    luglio 5, 2017 alle 9:45 am

    La voce diviene il centro gravitazionale per tutto il pubblico. La musica diviene il pretesto, per pensare, immaginare, rimpiangere, ricordare.
    Il linguaggio universale della musica unisce i nostri cuori, ed il viaggio sentimentale ed emozionale che l’artista ci propone altro non fa che diventare la colonna sonora del nostro vivere in quel momento.
    La nostalgia, l’amore, il panico, la paura, tutto emerge in qualche modo pacificato dalle note che risuonano.
    La buona musica ha la capacità di farci elevare, di metterci in comunione anche con chi non condivide con noi la stessa cultura, la medesima lingua. Le infinite combinazioni delle sette note con i più disparati ritmi ci accompagnano e segnano momenti particolari della nostra vita, ci ricordano persone, avvenimenti, si legano alla nostra storia, a quella della gente a cui ci sentiamo vicini, a cui apparteniamo.
    La musica è ritmo che si accompagna al battito del cuore, è melodia che avvicina gli essere umani, è armonia che unisce la razionalità all’istinto.



    • tachimio

      luglio 5, 2017 alle 7:41 pm

      Senza musica non si può vivere per tutte le ragioni da te elencate caro Fausto. La musica è un ottimo rigenerante. Quando l’ascolto, parlo di buona musica, mi sento meglio, rivitalizzata. Adoro ogni genere musicale. Dal rock, al blues, al jazz, senza dimenticare quella classica, addirittura l’opera. A proposito sabato andrò ad ascoltare all’aperto un duo che suonerà Eric Clapton , Amy Winehouse ed altri. Poi ti dirò se valeva la pena. Un caro abbraccio e che la serata sia per te splendida caro Fausto. Grazie di cuore. Isabella



  7. vikibaum

    luglio 7, 2017 alle 6:28 am

    gabri…la mia passione…vasco è unico perchè è vero, è la sua vita avventurosa che parla…e quella voce… buondì isabella, kiss



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