Quella   sera   ero   là.

Affacciata   alla   finestra

ho   visto

esseri   umani

cadere

come   birilli.

Persone   che

tranquillamente

transitavano

sulla   Promenade   des   Anglais,

per   assistere

ai   tradizionali   fuochi   d’artificio

del   14   luglio,

festa   nazionale   per   tutti

i   francesi.

Genitori   con   i   propri   figli,

amici   che   chiacchieravano   tra   loro

serenamente.

E   di   colpo,

inorridita,

ho   visto   il   sangue,

e   ancora   sangue

che   si   allargava

a   macchia   d’olio,

colorando   di   rosso

il   nero   catrame.

E   chi   urlava

a   destra

chi   a   sinistra,

chi   si   lamentava,

chi   si   cercava.

Nei   miei   occhi

è   rimasto   impresso

l’  orrore.

Ho   pianto,

e   ora   che   le   lacrime

son   finite,

tremo

ogni   istante   del   giorno

e   della   notte,

mentre   sento

la   vita

non   esser   più   per   me

la   stessa.

Ho   paura

e   so   che   vivrò

in   sua   compagnia

per   sempre.

Come   metabolizzare

l’essere   stata

testimone   inconsapevole

di   tanta   disumanità,

avere   assistito

all’atroce   morte   inutile,

senza   senso,

di   tanti   bambini,

e   di   tanta   troppa   gente?

Sono   ferita   dentro,

una   ferita   lacerante

che   non   credo

potrà   mai

rimarginare.

Isabella   Scotti

 

Nizza  14   luglio   2016

today.it

 

Dedicato   a   tutti    i   morti   che   si   piangono,   e   a   chi,   dalle   proprie   case   ha   assistito,   ad   una   simile   tragedia,   vittima   anch’essa   di   una   pazzia   senza   senso.

 

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