Quell’urlo  lacerante

nella  notte

ancora   lo  sento…

Mi  martella  le  tempie,

non  mi  da  tregua.

Volevo  solo  rubare…

e  sono  diventato 

assassino.

Urlava,

continuava  ad  urlare.

Non  so  cosa  mi  ha  preso

dovevo  farla  tacere.

Poi  il  nulla…

Il  silenzio  nella  notte

ed  io  che  scappo…

Ora,

sono  qui,

solo,

in  questa  fredda  cella,

con  quell’urlo  lacerante

che  ho  in  testa

sempre,

mentre  vorrei

tornare  indietro  nel  tempo,

fermare  gli  attimi

di  quel  momento  atroce

e  la  mia  mano

che  sento  ormai

non  più  appartenermi.

Isabella   Scotti

 

Dalla  raccolta  ” Vuoto  dell’anima”

 

 

 

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