Un  tempo,

fanciulla,

passavo  qui

la  mia  estate.

Ricordi?

Mi  fermavo

sul  tuo  ponte  di  legno,

per  guardare

il  fiume  Brenta

scorrere  veloce,

e  sentire

l’aria  frizzante

scendere  dalla  Valsugana.

Era  un  tornare  gioioso

il  mio:

adoravo  rivedere

la  campagna

che  ti  circonda,

Marostica,

con  la  piazza  degli  scacchi

le  sue  ciliegie,

carnose  e  succose.

Andare  in  bicicletta

per  strade  sterrate,

polverose,

lontano  da  rumori  assordanti,

per  ascoltare

nient’altro  che  fruscii

tra  le  fronde,

e  acqua

di  piccoli  ruscelli

scorrere

lungo  i  bordi  dei  campi.

Le  voci

parlare  in  dialetto

con  un  tipico  accento  veneto

particolare,

che  mi  piaceva

per  la  sua  cantilena  cadenzata.

Il  Grappa  e  la  grappa.

Monte  e  liquore

dallo  stesso  nome,

tutti  e  due

parte  integrante  di  te,

Bassano,

assieme  alla  tua  ceramica

dal  colore  azzurro,

blu  cobalto.

Bassano,

sei  stata  il  mio  sogno

di  bambina,

sei  ora 

il  mio  ricordo

di  adulta!

Isabella Scotti

dalla  mia  raccolta  ”All’improvviso”

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